ALLA RICERCA DEL VERO OTTOCENTO
I mobili dell'Ottocento possono essere considerati la sintesi di tutti i secoli precedenti. Per questo ancora oggi sono scimmiottati da cloni quasi identici, non fosse per la lavorazione industriale e per gli accorgimenti necessari a renderli più comodi. Scelte commerciali evidentemente rivolte al pubblico di oggi che di fatto ne snaturano l'essenza stessa, rendendoli semplici copie prive d'anima. Ma andiamo a scoprire brevemente quali sono gli stili e le correnti di pensiero che hanno ispirato nell'Ottocento questi mobili così lussuosi e prestigiosi. Luigi Filippo, in Italia dal 1840 al '50, predilesse mobili pomposi con intarsi alla Boulle o intagli stile rococò, legni scuri in grado di sottolineare la rigorosità delle forme, torniture a rocchetto per tavoli e comodini, strutture assai complesse ed elaborate per i divani. Oggetti e soprammobili a volontà sui mobili scaffale e tappezzerie protagoniste sulle pareti. Sempre a metˆ '800, Luigi Napoleone Bonaparte (Napoleone III) ristabilì l'Impero, destinato a cadere per opera dei Prussiani nel 1870. In arredamento questo periodo è definito Secondo Impero ed è caratterizzato da temi stilisti diversi, se non addirittura opposti, per ogni ambiente della casa. Le decorazioni sono così esagerate da rendere particolarmente appropriato l'appellativo di "stile pompier". E' l'era dei letti in ottone o ferro battuto, materiali utilizzati anche per tavolini e sedie da giardino. Ma il vero frullato di stili è prerogativa dell'epoca successiva, quella circoscritta tra il 1870 e il '90, in cui si mischiano Neogotico e Neorococò, fino ad arrivare al Neorinascimento. I risultati di tali commistioni sono spesse volte irrazionali. E' la peculiarità di questo periodo storico che prende il nome di Eclettismo e che lascia spazio, nell'ultimo decennio del secolo, ai vari revival. E' tipico in Italia lo stile Umbertino, con temi rinascimentali sovrapposti a linee Luigi XVI, cui si sommano sia l'Esotismo, con decorazioni asiatiche, sia i mobili in canna, nel cui naturalismo prendono forma i primi segnali dello Stile Moderno, o Liberty, che di lì a poco avrebbe fatto irruzione assieme al Novecento.