LUCIDATURA
Quest'operazione conferisce al mobile un aspetto di compattezza, esaltandone le venature e le marezzature, caratteristiche di un'essenza lignea, rappresenta il completamento del lavoro, è di grande soddisfazione poichè permette di vedere che il mobile, pian piano riprende vita, e questo avviene per merito Vostro. Esistono svariati modi di lucidare un mobile e, soprattutto molteplici i prodotti in commercio, ma prenderò in esame il metodo che personalmente ritengo piu' idoneo.
LA GOMMALACCA:
La gommalacca è una secrezione dell'insetto "cocus lacca" o "laccifer lacca" che vive nell'Asia meridionale è una cocciniglia che succhia la linfa di alcuni alberi ( acacia, ficus, ecc.) per nutrirsene, proteggendosi all'esterno con un guscio fatto appunto di lacca.In commercio viene venduto in scaglie dal colore biondo, dove appunto il colore conferma la qualità della stessa, dona alla superfice, oltre a una specie di film di elevata elasticità con proprietà isolanti sia dal calore sia dall'elettricità, un aspetto di particolare lucentezza che al tatto risulta asciutto e vellutato; si diluisce in alcool a 94° gradi in una percentuale variabile dal 30 al 50% in un contenitore ermetico, agevolandone la diulizione avvicinandolo ad una fonte di calore o esporlo al sole. Per conservarla basterà riporla in luogo fresco, gli addetti ai lavori sono soliti enunciare: "dopo un anno è buona, ma dopo un secolo è ottima". Si inizia stendendo la prima mano a pennello su tutta la superfice,
ad asciugatura avvenuta (circa 12 ore con temperatura sui 18° gradi) , si spaglietta il mobile con lana d'acciaio molto fine, sempre seguendo le venature del legno, ripetendo l'operazione finchè la stesura non risulterà omogenea. Si concluderà con il Tampone:
N.B. Da conservare in un recipiente chiuso ermeticamente.Evitare tele e lane colorate, perchè i colori possono trasmettersi sulla lucidatura.
Una volta preparato il tampone, incominciare a passarlo sulla superfice con movimenti longitudinali verso le venature del legno, se lo stesso fatica a scivolare sul piano, per non procurare le "bruciature" (ecceso di gommalacca), toccare la superfice in vari punti con un dito inumidito da olio paglierino:
MOVIMENTO n°1: Penetrazione
Dopo l'asciugatura (circa 24 ore), con lana d'acciaio molto fine spagliettare il mobile, con leggerezza togliendo tutte le imperfezioni sul piano. Riprendere il tampone e questa volta con movimento a "otto":
MOVIMENTO n°2: Distribuzione
Infine (circa 24 ore dopo), diluire la gommalacca aggiungendo alcool a 94° gradi, nella misura di circa il 20%, sempre avvicinando il contenitore ad una fonte di calore per aumentarne la diluizione. Si passa cosi' alla lucidatura finale sempre con il tampone ma con movimenti circolari:
MOVIMENTO n°3: Regolazione
Si puo' concludere la lucidatura, sempre che il nostro gusto o il mobile lo richiedano con la Brillantatura. Si prepara un nuovo tampone, sovrapponendo e ripiegando tre o quattro strati di tela di lino, umidificandolo con poche gocce di alcool a 94° gradi che verrà distribuito sul tampone stesso, tramite piccoli picchiettamenti eseguiti sul palmo della mano: passare velocemente e leggermente, il tampone sulla superfice eseguendo sempre i soliti movimenti.
COSA EVITARE:
I problemi che si possono incontrare durante la lucidatura sono:
VELATURA
E' una patina bianca dovuta al freddo e all'umidità, in questo caso bisogna portare il mobile in un locale caldo e lasciare asciugare; se permane spagliettarlo con vigore con lana d'acciaio fine.
TRASUDAZIONE
E' dovuta ad un eccesso di olio paglierino, che puo' essere asportato con il tampone con energici movimenti rotatori.
OPACITA'
E' dovuta ad un eccesso d'alcool impresso col tampone, trattare la superfice sempre con lo stesso tampone ma con gommalacca maggiormente diluita in alcool con energici movimenti.