EPOCA, STILISTICA, DANNI, INTERVENTI

E' importantissimo effettuare un'analisi dell'oggetto da restaurare per individuarne epoca e stile, valutare i danni e progettare eventuali interventi, escludendo qualsiasi intromissione a livello formale e stilistico. Il restauratore deve attenersi alle regole etico-comportamentali che diverranno "guida" per l'esecuzione dell'opera. Da questa attenta analisi scaturira' la scelta tipologica e dei materiali piu' idonei poiche' non sempre un buon restauro abbisogna di tutte le fasi della lavorazione. Con competenza e onesta' si decidera' quali e come utilizzare. A partire dal XVII secolo, e per tutto il XIX, i legni piu' diffusi in Europa per la lavorazione di mobili e di oggetti d'arte sono, ad esempio, il rovere in Inghilterra, dei Paesi Bassi e di Francia e il noce Francia, Paesi Bassi e Italia. Molto usato a partire dalla metà del XVIII secolo é pure il mogano, importato a pieno ritmo dalle colonie, dopo l'abrogazione, nel 1721, di una pesante tassa del parlamento inglese. In Spagna e Portogallo prevale l'uso dell'ebano e del palissandro; pioppo, mogano e noce si utilizzeranno dalla meta' del XVIII secolo in avanti. I legni chiari e i legni da frutto si affermano soprattutto agli inizi del XIX secolo in Francia, nei Paesi Bassi, in Germania e in Austria.

CREDENZA RUSTICA IN QUERCIA MASSICCIA

Il corpo è verniciato, il tavolato incerato. A prima vista appare in buono stato.

DIAGNOSI: Ad un esame più attento, si nota che le incollature si sono disgiunte, la parte posteriore e i piedi sono tarlati.
Le porte non combaciano. Il legno presenta dei buchi e delle parti mancanti.

Sconnesioni Tarlatura

RESTAURO: Pulizia e smontaggio completo del mobile. Antitarlatura e reincollaggio di tutte le giunture. Sostituzione della
parte posteriore. Incollatura di un profilo lungo la porta. Riparazione dei piedi e dei pezzi mancanti.
Rimontaggio del mobile, chiusura dei fori con della pasta di legno (stucco), tinteggiatura e lucidatura a gommalacca.
Inceratura e finitura.